Tonnellate di rifiuti spiaggiati a causa del maltempo: parte l'operazione pulizia

Mercoledì 29 Maggio 2024 di Giuseppe Babbo
Rifiuti spiaggiati a causa del maltempo a Jesolo

JESOLO - Una lunga distesa di tronchi, rami e detriti. Tonnellate di rifiuti spiaggiati, dalla spiaggia di Cortellazzo a tutto il resto dell’arenile. Sono gli effetti provocati dal maltempo degli ultimi giorni sulla spiaggia di Jesolo ma anche nelle altre spiagge della costa veneziana. La situazione è simile a Eraclea mare e a Cavallino-Treporti.

Si tratta di un enorme quantità di rifiuti riversati nelle ultime settimane sulle spiagge veneziane dai fumi Sile, Piave e Livenza tra pioggia intensa e continue mareggiate. In vari tratti di arenili tronchi e rami sono stati già accumulati ma devono essere ancora recuperati per colpa prima tutto di una serie di problemi di tipo logistico su dove conferire questo materiale.

La questione è stata affrontata anche ieri mattina durante un incontro tra i primi cittadini della Conferenza dei sindaci della Costa Veneta e i responsabili di Regione e Genio Civile. Al centro della discussione la questione della rimozione dell’imponente mole di detriti che si è riversata sulle spiagge, portata dai fiumi, in seguito al maltempo che ha contraddistinto i mesi di maggio e aprile. Alla fine l’impegno preso dagli enti durante il vertice è quello di riuscire entro il weekend ad asportare completamente tutti i cumuli di spiaggiato presenti sull’arenile, soprattutto in considerazione delle buone previsioni di turisti tedeschi attesi sulla costa vista la festività del Corpus domini con punte di occupazione alberghiera del 90% da giovedì a domenica solo a Jesolo.

«I numerosi eventi metereologici avversi degli ultimi mesi – spiega il sindaco Christofer De Zotti - hanno riversato sui litorali di tutte le spiagge della Costa veneta quantità mai viste prima di materiale spiaggiato. Ci sono rami e tronchi ma anche veri e propri rifiuti, che ovviamente devono essere recuperati dai concessionari a chi si occupa del servizio di raccolta rifiuti». E proprio i numeri danno la dimensione della situazione: se nel 2023 lo spiaggiato recuperato da Veritas è stato di 800 tonnellate, solo in questa prima parte del 2024 a Jesolo si parla di 1.600 tonnellate già raccolte con la prospettiva di chiudere l’anno oltre le 2.000. Cifre che se riferite al resto della costa veneziana aumentano di almeno il doppio.

«Esiste quindi un problema di quantità - prosegue il sindaco De Zotti - ma anche un oggettivo problema di difficoltà legate all’assenza di impianti per la biomassa, che possano ricevere tutto questo materiale. Il legname non può essere conferito direttamente in discarica perché in questo modo verrebbe trattato come un rifiuto ordinario i cui costi di smaltimento andrebbero alle stelle e ricadrebbero sulle bollette degli utenti. Abbiamo concordato che verranno recuperati da Veritas che poi li rivenderà come biomassa ad aziende specializzate, questo permetterà di calmierare i costi di smaltimento. Contiamo di liberare la spiaggia entro il fine settimana». Uguale la situazione ad Eraclea mare. «Nel nostro caso c’è anche la difficoltà ad entrare in spiaggia per effetto dei gradoni – dice la sindaca Nadia Zanchin – stiamo lavorando da giorni, e in queste ore anche gli ultimi concessionari termineranno il recupero». 

Ultimo aggiornamento: 30 Maggio, 09:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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